Dessert e distillati


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Se nessuno ti vede mentre lo mangi, quel dolce non ha calorie


Siamo arrivati all’ultima coccola, l’ultimo atto di una commedia all’italiana perfetta, in cui la buona cucina ha il ruolo da protagonista. E quello da attrice non protagonista spetta, ancora una volta, proprio ad Antonella che, instancabile, saluta i suoi ospiti con gli ultimi colpi di cappello. Dessert da leccarsi i baffi, un trionfo che lascia senza parole. Uno fra tutti, la famosissima cheese cake ai mirtilli. Ma di americano, qui, ci tiene a precisare ogni volta Antonio ai suoi clienti rimane ben poco, una torta squisita rivisitata, con ricotta e confettura ai mirtilli. E poi ancora, la crostata della casa, l’immancabile salame al cioccolato, le torte con confettura di fichi, di arance, rigorosamente fatte da Antonella, con la frutta selezionata e migliore. E l’immancabile spumone della sposa, chiamato così perché in passato veniva servito nel giorno del matrimonio.E ancora, sorbetto al limone con pesca bianca e tanto altro.

E, dulcis in fundo, i distillati, perché non c’è cena o pranzo senza un ottimo bicchiere di distillato artigianale. I gusti sono particolari, inebriano e conquistano, parola di Antonio che oltre a occuparsi personalmente della produzione degli stessi, è il miglior consigliere che un cliente possa avere. E così, le cene al Fòllaro terminano così, con i sapori ancora in bocca e un buon bicchiere di distillato fatto di frutta o erbe nostrane. Gusti unici che regalano ai clienti l’ultimo atto targato Il ristorantino. Ehi, fermi tutti…non vorrete mica chiudere così la serata? Su su, pelandroni…vi aspetta un angolo relax di tutto rispetto al piano inferiore, un meraviglioso giardino su cui poter digerire la cena di tutto rispetto, ascoltando un po’ di musica o lasciandovi trasportare dalle note e dai profumi d’oriente dei nostri narghilè. Venghino, signori, venghinooooo…la serata è solo all’inizio.

 Foto di Alessandro Giuseppe Paiano